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Cosmoprof, dall’India i primi cosmetici al 100% naturali

04.16.2010 · Posted in Moda, Salute e Bellezza

Nessun ingrediente o additivo chimico né profumi, se non quelli naturali che caratterizzano le piante. Prodotti per il viso e per i capelli per la prima volta completamente “bio”: sono quelli della linea Herbal, realizzati dall’azienda indiana Vanamoolika con ingredienti ottenuti solo con processi fisici tipo spremitura, triturazione o essiccazione. I cosmetici, certificati Icea, debutteranno al Cosmoprof, il Salone internazionale della bellezza in programma a Bologna dal 16 al 19 aprile, e verranno presentati proprio dall’Istituto per la certificazione etica e ambientale, il principale organismo italiano di controllo del biologico (Pad. 25, stand C41).

Per ora i cosmetici Vanamoolika, ultima frontiera della bio-ecocosmesi, sono sei: si tratta di un detergente e una maschera per il viso, uno shampo, due maschere per i capelli e un dentifricio; vengono prodotti nel Kerala, uno stato dell’India meridionale, utilizzando oltre 400 varietà di erbe tipiche della zona (in foto, un ibisco bio della tenuta di Vanamoolika, nel Kerala). Essendo completamente naturali questi prodotti sono sia amici dell’uomo che dell’ambiente, perché non richiedono alcun processo di raffinazione artificiale o modificazione con sintesi chimica. Ad essi vanno aggiunti anche 371 erbe con funzionalità cosmetica, prodotte in regime di agricoltura biologica e certificate da Indocert, un organismo di controllo indiano che opera in regime di partenariato con Icea in diversi progetti.

Più che un’azienda Vanamoolika è una vera e propria filosofia di vita che opera nel rispetto della natura e delle persone: organizza e coordina il lavoro di centinaia di contadini, perlopiù donne, che coltivano, raccolgono ed estraggono i principi attivi in un’unità produttiva efficiente e bene organizzata, subito dopo aver raccolto le piante tutte rigorosamente biologiche – oltre 400 varietà – quando sono ancora freschissime. Inoltre questa realtà è un polo di istruzione e cultura, grazie alla sua scuola ayurvedica, che vede nelle piante lo strumento principale per curare le persone e garantire il loro benessere.
Questa linea di prodotti, tutti rigorosamente biologici al 100% e certificati da Icea, saranno presto disponibili anche sul mercato europeo.

Sono ormai 2.847 i bio-ecocosmetici
Sono ormai 2.847 i prodotti di bellezza certificati da Icea, il 23% in più rispetto a un anno fa. La parte del leone la fanno le creme viso (409), creme corpo (309), prodotti per i capelli (213), bagnodoccia (173) e saponi (179). Molte sono anche le materie prime (839) e poi latte/tonico viso (115), oli corpo (123), scrub/maschere (107), per uomo (30), solari (45), make up (76), igiene orale (38), deodoranti e profumi (35). “I bio-ecocosmetici offrono un’opportunità in più al crescente numero di consumatori interessati ai prodotti bio-ecologici – spiega Alessandro Spadoni, responsabile dell’area bio-ecocosmetica di Icea – Questi prodotti di bellezza fanno bene a chi li usa e all’ambiente perché vengono realizzati con processi il più possibile ecologici”.
L’elenco completo delle aziende e dei cosmetici certificati, con relative composizioni, è consultabile sul sito Icea, www.icea.info al link: www.icea.info/Default.aspx?tabid=208

Si moltiplicano le case cosmetiche certificate: + 5% il fatturato
Di pari passo con il numero dei prodotti crescono fatturati e case cosmetiche certificate. Tra le new entry anche nomi noti al grande pubblico quali, Diva International, Guaber l’Angelica (Coswell spa), Specchiasol, Gruppo Biofarma, Erbamea, Lakshmi, Gavarry, Apivita Grecia. In tutto se ne contano ormai 159; 16 in più di un anno fa (+20%). Il grosso si concentra nelle tre regioni Emilia-Romagna (20), Lombardia (28) e Toscana (19). Da sole ne fanno 67 su un totale di 122 italiane. Le altre sono distribuite tra Veneto, Liguria, Umbria, Marche, Trentino, Sicilia, Calabria, Friuli Venezia Giulia, Piemonte. Sono invece 37 le straniere concentrate per lo più in Grecia, ma presenti anche in Giappone, India, Uruguai, Cipro, Gran Bretagna, Spagna, Turchia, USA, Siria, Francia e Austria. Il fatturato complessivo nel 2009 è stato di 8,175 milioni di euro, registrando un aumento di circa il  5% rispetto ai 7,8 milioni dell’anno prima.

I controlli a garanzia dei consumatori
La certificazione Icea è basata su un sistema di criteri (standard), elaborato da un gruppo di produttori e di centri universitari di ricerca con il coordinamento di Icea. Dal 2007 Icea, primo nel mondo, per uno standard volontario sui cosmetici, ha ottenuto da IOAS l’accreditamento internazionale ISO/IEC 65:1996. I criteri utilizzati escludono, ad esempio, sulla base dei più recenti studi di tossicità, ben 4.500 sostanze comprese tra le oltre 8.000 che la legge consente di usare nella preparazione dei cosmetici convenzionali. Il rispetto dello standard è basato su ispezioni periodiche delle aziende certificate e su analisi di laboratorio dei prodotti. Questi controlli, in accordo con IOAS (International Organic Accreditation Service) sono più frequenti di quelli cui sono sottoposti i cosmetici convenzionali.

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