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	<title>Negozio Online &#187; indirizzo</title>
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	<description>Modo semplice e visuale i migliori negozi online, spaziando dai computer ai viaggi dall&#039;abbigliamento ai libri e altro.</description>
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		<title>New Bid: la rivoluzione delle aste a ribasso</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Dec 2008 15:49:55 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[New Bid offre un modo di intendere le aste davvero innovativo. Il prezzo di ogni oggetto messo in asta infatti, corrisponde al 10% del suo valore di mercato. Questo è il prezzo di partenza, non bisogna indovinare “l’offerta unica più bassa”, ma offrire 0,01 centesimi in meno dell’utente che al momento risulta vincitore, il cui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.newbid.eu/index.htm">New Bid</a> offre un modo di intendere le aste davvero innovativo. Il prezzo di ogni oggetto messo in asta infatti, corrisponde al <strong>10% del suo valore di mercato</strong>. Questo è il prezzo di partenza, non bisogna indovinare “l’offerta unica più bassa”, ma offrire<strong> 0,01 centesimi in meno</strong> dell’utente che al momento risulta vincitore, il cui nick risulta visibile per offrire una completa trasparenza delle offerte. Se al termine dell’asta mancano solo <strong>15 secondi</strong> inoltre, una nuova offerta farà salire il timer di 15 secondi, questo per permettere a tutti gli utenti di fare una propria offerta. Al momento in cui il timer si azzera, il vincitore dell’asta potrà acquistare l’oggetto in asta al prezzo in quel momento raggiunto.<br />
<span id="more-626"></span><br />
<a href="http://www.newbid.eu"><img class="alignnone size-medium wp-image-301" title="New Bid" src="http://www.asteribasso.org/wp-content/uploads/2008/12/header_logo_not_logged4-350x154.jpg" alt="" width="350" height="154" /></a></p>
<p>Nel caso in cui il prezzo dell’oggetto raggiungerà la cifra di <strong>0,01 centesimi</strong>, l’asta terminerà in anticipo rispetto al tempo stabilito, decretando subito il vincitore che per primo avrà raggiunto questa offerta.</p>
<p>Ricordiamo inoltre che le aste di New Bid durano solo <strong>24 ore</strong>, evitando in questo modo i lunghi tempi di attesa e che le offerte costano solo <strong>0,50 centesimi</strong>.</p>
<p>Una completa videoguida è presente a <a href="http://www.newbid.eu/how.htm">questo</a> indirizzo per facilitare gli utenti alla comprensione della modalità di gioco.</p>
<p>Gli oggetti in scadenza attualmente in asta su New Bid <a href="http://www.newbid.eu/index.htm">sono</a>:</p>
<p><strong>Cofanetto vacanza Boscolo Gift</strong></p>
<p>Per vivere l’emozione di itinerari inediti, il cofanetto contiene infatti la prenotazione di un week end per due persone con prima colaione. <strong>Valore di mercato: 99 euro</strong></p>
<p><strong>Fifa 09 per PSP</strong></p>
<p>Gioco EA Sport per Play Station Portable, per giocare e vincere con la propria squadre le partite di coppa e campionato. <strong>Valore di mercato: 45 euro</strong></p>
<p><strong>50 crediti New Bid:<br />
</strong>Tanti crediti offerti da New Bid per moltiplicare le proprie possibilità di vincere. Valore di mercato: <strong>25 euro</strong></p>
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		<title>Banca Sella lancia la propria applicazione nativa per iPhone / iPod touch</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Nov 2008 19:42:18 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il mobile banking sbarca sull’iPhone…era prevedibile? Indubbiamente la risposta è sì: ormai la maggior parte dei devices accedono alla rete con facilità, e l’iPhone non fa eccezione. Colossi bancari come Banca Sella, puntano già da anni su questi nuovi fronti e permettono ai propri clienti di risparmiare qualcosina sulle spese di gestione. Sella.it, è un’applicazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="post" src="http://static.blogo.it/mobileblog/sella.it_iphone_ipod_touch.jpg" border="0" alt="Banca Sella Sella.it iphone ipod touch mobile bancking freeware" width="240" height="347" align="left" />Il mobile banking sbarca sull’iPhone…era prevedibile? Indubbiamente la risposta è sì: ormai la maggior parte dei devices accedono alla rete con facilità, e l’iPhone non fa eccezione. Colossi bancari come <strong>Banca Sella</strong>, puntano già da anni su questi nuovi fronti e permettono ai propri clienti di risparmiare qualcosina sulle spese di gestione.</p>
<p><strong>Sella.it</strong>, è un’applicazione nativa per <strong>iPhone</strong> e <strong>iPod touch</strong> scaricabile direttamente dall’<a href="http://www,mobileblog.it/tag/app store">App Store</a>. Permette ai propri clienti, tramite una connessione <a href="https://www.sella.it/mobile/servizi_on_line/mobile_sellait/specifiche_tecniche.jsp">sicura</a>, di accedere al proprio conto corrente bancario per avere la situazione attuale e poter effettuare bonifici in mobilità. Inoltre, sono previste diverse funzionalità anche per chi non è ancora cliente: quotazioni in tempo reale dei maggiori titoli, visualizzazione delle ultime notizie di Sella.it.</p>
<p>L’applicazione è gratuita e disponibile anche in versione “mobile” tramite l’applicativo Web raggiungibile tramite browser mobili al seguente indirizzo: <strong>https://mobile.sella.it</strong>. Maggiori informazioni sulla versione per iPhone OS, alla pagina <a href="http://itunes.apple.com/WebObjects/MZStore.woa/wa/viewArtist?id=296150386">ufficiale</a>; mentre, per la versione mobile dedicata agli altri dispositivi, vi rimandiamo al sito <a href="https://www.sella.it/mobile/servizi_on_line/mobile_sellait/funzionalita.jsp">Sella.it</a>.</p>
<p><a href="http://feedads.googleadservices.com/~a/wtldUrhr8b024HY6MiCJ2jod81o/a"><img src="http://feedads.googleadservices.com/~a/wtldUrhr8b024HY6MiCJ2jod81o/i" border="0" alt="" /></a></p>
<div><a href="http://feeds.blogo.it/~f/mobileblog/it?a=db2BgG6G"><img src="http://feedproxy.google.com/~f/mobileblog/it?d=41" border="0" alt="" /></a> <a href="http://feeds.blogo.it/~f/mobileblog/it?a=jAUzQwWE"><img src="http://feedproxy.google.com/~f/mobileblog/it?d=472" border="0" alt="" /></a></div>
<p><img src="http://feedproxy.google.com/~r/mobileblog/it/~4/Ix6nTyoMFMQ" alt="" width="1" height="1" /></p>
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		<title>MobileMe: cronaca di un abbandono</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Nov 2008 12:35:30 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Nel luglio del 2002 credo di essere stato tra i primi, in senso assoluto, a sottoscrivere un account a pagamento .Mac, presentato pochi minuti prima sul palco del Macworld di New York da Steve Jobs. Il motivo di questa decisione fu abbastanza semplice: da tempo già usavo l’account di posta “@mac.com”, inizialmente proposto gratuitamente da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="post-h" src="http://static.blogo.it/melablog/MobileMe_01.jpg" border="0" alt="" width="432" height="187" align="left" /></p>
<p>Nel luglio del 2002 credo di essere stato tra i primi, in senso assoluto, a sottoscrivere un account a pagamento .Mac, presentato pochi minuti prima sul palco del <a href="http://www.melablog.it/categoria/mwsf-2006">Macworld</a> di New York da Steve Jobs.<br />
Il motivo di questa decisione fu abbastanza semplice: da tempo già usavo l’account di posta “@mac.com”, inizialmente proposto gratuitamente da Apple assieme alla suite di servizi <a href="http://www.melablog.it/post/6058/presente-e-futuro-di-mac">iTools</a>, e la migrazione  ad un nuovo indirizzo avrebbe significato una lunga transizione che non avevo voglia e tempo di intraprendere. <em>L’abbonamento annuale lo intesi, dunque, come una tassa sulla (mia) pigrizia</em>.</p>
<p>Successivamente ebbi modo di conoscere ed apprezzare alcuni servizi che la sottoscrizione a <a href="http://www.melablog.it/categoria/mac">.Mac</a> garantiva: la disponibilità dei bookmark direttamente sul web è stata, probabilmente, la soluzione che ho maggiormente utilizzato, assieme ad una webmail che permetteva di usare la familiare interfaccia di Apple Mail da qualsiasi terminale ci si collegasse, ovunque nel mondo.<br />
Anche la possibilità di mantenere sincronizzati i dati utente tra più Mac è stata una <em>feature</em> che ho utilizzato massivamente, mentre l’iDisk, ottimo sulla carta, è sempre stato troppo lento per poterne fruire con risultati apprezzabili.</p>
<p>E così sono passati i mesi, e gli anni: molte cose sono cambiate, molti nuovi servizi concorrenti e spesso gratuiti si sono affacciati sul web, ma al momento del rinnovo annuale di .Mac ho sempre deciso che sarebbe valsa la pena di investire il canone.<br />
Spesso, a onor del vero, l’ho fatto senza tanta convinzione, attanagliato da qualche dubbio sull’effettiva convenienza di un servizio che, anno dopo anno, appariva sempre meno competitivo.<br />
Ma la comodità della sincronizzazione tra Mac (e poi con iPhone), assieme ad altri piccoli “privilegi”, hanno sempre avuto la meglio quando si trattava di decidere il rinnovo.</p>
<p>Poi, qualche mese fa, la rivoluzione: .Mac è diventato <a href="http://www.melablog.it/categoria/mobileme">MobileMe</a>.</p>
<p>Il servizio è stato <em>rivoltato come un calzino</em>, è stato aggiunto il supporto per <a href="http://www.melablog.it/tag/iphone">iPhone</a>, è stata ridisegnata l’interfaccia e ottimizzata l’integrazione con Mac OS X.<br />
Nelle intenzioni di Cupertino, il restyling era comprensibilmente orientato all’ammodernamento del servizio, e a rendere più appetibile una infrastruttura nata prima della rivoluzione del Web 2.0.</p>
<p>I primi mesi, però, si sono rivelati un <em>bagno di sangue</em>. I continui disservizi, dovuti all’inaffidabilità del nuovo sistema, lanciato sul mercato con troppa fretta, hanno reso la vita difficile a tutti gli abbonati.<br />
Mail inviate e mai recapitate, interfaccia web spesso inaccessibile, lunghe ore di downtime, sono stati solo alcuni dei disagi subiti dagli utenti.</p>
<p>Apple ha capito i propri errori, si è profusa in scuse, ha esteso per due mesi l’abbonamento di tutti gli utenti. Ma i disagi hanno, in una certa misura, lasciato il segno.</p>
<p>Ed è in questo contesto che il 15 novembre mi sono trovato davanti la richiesta di rinnovo del servizio: se già gli anni passati i dubbi non mancavano, questa volta sono stati ancora più evidenti.<br />
I problemi con l’iDisk, la rimozione dei web bookmarks, la mail push che non è poi così tanto “push” mi hanno fatto scegliere, per la prima volta dopo 7 anni, di <strong>non rinnovare l’abbonamento</strong>. Questo nonostante la comodità della sincronizzazione over-the-air con iPhone, nonostante le web gallery, nonostante molte altre comodità che mi mancheranno.</p>
<p>La mia sarà stata una scelta giusta?<br />
Solo il tempo potrà permettere di giudicare: le alternative non mancano, nessuna completa come MobileMe, ma la maggior parte gratuite o quasi.</p>
<p>Nei prossimi giorni faremo insieme una carrellata delle possibilità che il mercato offre, per coprire i servizi offerti in bundle da Cupertino. Ci potete mandare i vostri suggerimenti al <a href="mailto:suggerimenti@melablog.it">solito indirizzo</a> e magari raccontarci la vostra esperienza con i servizi online di Apple.</p>
<p>La prima impressione, comunque, è che senza MobileMe la vita, per un Macuser, sia un poco più complicata, ma non impossibile…</p>
<p><a href="http://feedads.googleadservices.com/~a/ITEunaxqR68FViwzORWYg1CaqM8/a"><img src="http://feedads.googleadservices.com/~a/ITEunaxqR68FViwzORWYg1CaqM8/i" border="0" alt="" /></a></p>
<div><a href="http://feeds.blogo.it/~f/Melablog/it?a=E852KGwh"><img src="http://feedproxy.google.com/~f/Melablog/it?d=41" border="0" alt="" /></a> <a href="http://feeds.blogo.it/~f/Melablog/it?a=7vL1fOgQ"><img src="http://feedproxy.google.com/~f/Melablog/it?d=472" border="0" alt="" /></a></div>
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